venerdì 5 gennaio 2018

il "Quasi F15" di Renato Ferrario e l'Idro del suo allievo Gianni Borrelli

Il nostro amico Renato Ferrario, ci aggiorna sulle sue sempre carine realizzazioni.
Questa è la volta del "Quasi F15" di sua ideazione ovviamente.
Il modello è realizzato tutto in Depron da 3mm ed è sostanzialmente una scatola, il cui coperchio, in un unico pezzo, è dato dalla vista in pianta del vero F15, a partire dall'attacco delle ali, fino agli stabilizzatori orizzontali.
Gli altri lati della scatola, simulano le prese d'aria ed i motori e contengono la flangia porta motore posteriore, la ricevente e il regolatore.

Il muso, è un'altra scatola che viene approntata a parte, dando la forma che si desidera (Renato ha optato per una forma stile cartoons) e che si incastra e incolla nel corpo modello, ospitando anche la batteria. Due servi esterni per muovere gli elevoni posteriori ed un motore Motorius 1510 da 17g completano l'elettronica.
Il modello vola benissimo, regge il vento ed è adrenalinico quanto basta.

Dati tecnici:
Apertura Alare 60cm
Peso in o.d.v. 150g con batteria 3 celle da 450mAh




il secondo modello invece è un simil SEA WING, dal quale Gianni Borrelli, allievo di Renato, si è ispirato.
Il modello è sempre realizzato in Depron da  6 e 3mm ed ha un'apertura alare di 120cm.
Progettato interamente da Gianni, il lavoro è stato discretamente complesso. 
Il modello è dotato anche di flaps e timone immerso.
Gianni si è ispirato come detto sia dal Sea WIng che dal Polaris, del quale ha realizzato altri tre esemplari e tutti volanti con successo (ha all'attivo anche altre realizzazioni in Depron, carbonio anche su progetti personali)
Il suo idro vola molto bene, non è velocissimo come il Polaris ma ha ottime doti di planata e un ammaraggio molto dolce.
Adesso mancano solo le decorazioni e poi questo bel modello sarà completato.
Complimenti a Renato e a Gianni per le loro belle e particolari realizzazioni, ringraziandoli!




domenica 24 dicembre 2017

Benito Bertolani su Modellismo che Passione!

Cari amici di Modellismo che Passione, oggi abbiamo l'onore di raccontarvi il curriculum/palmares di uno dei più famosi modellisti italiani nel mondo, Pluricampione in diverse categorie e produttore di famosi aeromodelli...il Grande Benito Bertolani.


Benito scopre l'aeromodellismo all'età di nove/dieci anni, iniziando con il volo libero nella categoria veleggiatori.

A 25 anni si sposa con Mariella e riprende l'attività modellistica, alternando al volo libero, quello radiocomandato, ottenendo in entrambe categorie, pur notevolmente diverse tra loro, importanti risultati.
Nel Settembre del 1970 a Bologna, in due giornate, vince tutte le selezioni per l'ammissione al Campionato Italiano Categoria Radiocomandata (F3A) ed il secondo giorno vince con ampio punteggio il Primo Campionato Italiano, entrando così di diritto nella "Nazionale Italiana", per partecipare ai Campionati del Mondo in Programma negli USA in Pensilvania nel 1971

Da quel giorno, per 18 anni sono stati collezionati:

 N°13 CAMPIONATI ITALIANI ACROBAZIA F.3.A.
N°2   CAMPIONATI ITALIANI ACROBAZIA SPORT
N°1  CAMPIONATO EUROPEO ACROBAZIA IDROMODELLI ( VARESE  IT.)
MEDAGLIA ARGENTO AI CAMPIONATI EUROPEI ACROBAZIA IN BELGIO,
MEDAGLIA ARGENTO AI MONDIALI SUD AFRICA JOANNESBURG .
RIETRATO NEI MIGLIORI DIECI AL MONDO,AMMESSO A PARTECIPARE ALLA PIU PRESTIGIOSA E RICCA GARA (150.000 $)  DENOMINATA (T.O.C.)TORNEO DEI CAMPIONI A LAS VEGAS,QUESTO PER SEI ANNI CONSEGUTIVI L’UNICO IN ITALIA.
N°380 COMPETIZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI VINTE FINO AL DICEMBRE DEL 1988.



Per dieci anni è stato impegnato nell'attività industriale/commerciale e il modellismo attivo è limitato non più alle competizioni, ma alle manifestazioni pubblicitarie verso l'azienda in espansione e quale personaggio invitato in tutto il Mondo a dimostrare la propria abilità nella libera acrobazia e ad insegnare ai neofiti, le varie astuzie apprese negli anni. 






Nel 1993 lascia il Radiocomando sportivo, cede l'attività commerciale a quattro suoi ex dipendenti e torna ad innamorarsi del volo libero categoria veleggiatori F1A, Categoria elastico F1G e Categoria Indoor.








NELLE SPECIALITA F1L,F1M,TH E F1N”BALSETTA”,RECORD ITALIANO 44 SECONDI DI VOLO.
NEL 1999 VINCE SETTE GARE  TRE  MEDAGLIE ARGENTO ED IL CAMPIONATO
ITALIANO NELLA CATEGORIA ELASTICO F1G COUPE D’HIVER
EMERGE RAPIDAMENTE CON I VELEGGIATORI E NEL 2004 ENTRA IN “NAZIONALE”
PARTECIPA AL  CAMPIONATO EUROPEO IN ROMANIA,
NEL 2005 CAMPIONATO DEL MONDO IN ARGENTINA,
NEL 2006 CAMPIONATO EUROPEO IN UKRAINA
NEL 2007 E’INTENSAMENTE IMPEGNATO A PREPARARE I MODELLI INDOOR  F1D GRAMMI 1,PER I MONDIALI IN CROAZIA (BELGRADO)
2007- MEDAGLIA DI BRONZO CAMPIONATO ITALIANO INDOOR F1M GRAMMI 3.


Nel corso dei 50 anni trascorsi, Benito ha fatto volare i suoi modelli, per competizioni con la sua Nazionale o come privato, a grandi manifestazioni, nei seguenti paesi:

ITALIA,AUSTRIA,BELGIO,SVIZZERA,LICHNESTEIN,FRANCIA,SPAGNA,OLANDA, GERMANIA,IUGOSLAVIA,UNGHERIA,INGHILTERRA,REP.CECA,SLOVACCHIA, ROMANIA,BULGARIA,UKRAINA,RUSSIA,TURKIA,GRECIA,CROAZIA,SCOZIA,
PORTOGALLO,SUDAFRICA,STATI UNITI:
NEVADA,(Las Vegas E Rino), CALIFORNIA,COLORADO ARIZONA, ILLINOIS,OHIO,PENSILVANIA,VIRGINIA, NEW YORK,TEXAS,CANADA, poi,ARGENTINA,BRASILE, URUGUAY

QUESTO DOCUMENTO RIPORTA I RISULTATI CONSEGUITI  FINO AL 2008.
SUCCESSIVAMENTE DAL 2OO8 AL 2012 ALTRI IMPORTANTI RISULTATI
SONO STATI RAGGIUNTI  E PRECISAMENTE:

4 CAMPIONATI  ITALIANI NEI VELEGGIATORI A VOLO LIBERO CAT. F.1.H
4 MEDAGLIE ARGENTO CATEGORIA F.1.D VOLO LIBERO INDOOR CAMP.ITALIANO
2 MEDAGLIE D’ARGENTO CATEGORIA F.1.M VOLO LIBERO INDOOR CAMP.ITALIANO
2 MEDAGLIE DI BRONZO CATEGORIA F.1 M VOLO LIBERO INDOOR CAMP. ITALIANO
RAGGIUNTE 2  FINALI IN DUE COPPE DEL MONDO CON CIRCA 90 CONCORRENTI  OGNUNA IN UNGHERIA 2009 ED IN ARGENTINA 2011

NEL 2010,2011,2012 partecipa ad un progetto Aeromodellistico, con l'Istituto Tecnico di Capannori, denominato "Aeliante", organizzando con il Prof. Motta, corsi di costruzione di aeromodelli, riscontrando un notevole successo.P






I modelli radiocomandati, progettati, disegnati e costruiti da Benito sono:

“SETTEBELLO”  e ” T.R.A.M. 1968”
T.R.A.M.SPECIAL 2P 1969
ITALIA 1-1970
KOSMO 1-1971
KOSMO 2—1972
KOSMO 3—1974
MIGUEL.A.A.1975
KOMET e ZLIN 526--1977
YAK 18—1978NEVADA,CALIFORNIA,ARIZONA, A.S.W.19,COLORADO,WEECKS SPECIAL Biplano, MINI K 0 40,KOMET V.V.C, SCHOOL FLY,DOLLARO, TELEX ,SONAR,JOLLY in collaborazione con gli allievi Scatena e Favilla ,AKROBAT con l’allievo Bertolozzi, BUCKER 131“ AZZURRO”1990,ASTRO1—ASTRO2,ASTRO3,EXTRA 200,DIABOLO,ULTIMATE biplano,WIGENS,


Molti di questi modelli,sono stati riprodotti in KIT da Benito, o da altre aziende ed esportati in tutto il mondo.
Inoltre per il volo libero, dal 1996 al 2008 ispirandosi alla scuola Ucraina, molto avanzata, costruisce ben 18 veleggiatori cat. F.1.A tutti diversi tra loro.

Poi instaura una catena di montaggio per produrre qualche centinaio di modelli ad elastico finiti,ed in KIT cat. F1G per neofiti o anziani modellisti che non hanno possibilità o spazio,
nelle loro case, per lavorare, oltre a qualche centinaio di balsetta indoor e outdoor,che hanno
dato l’opportunità di portare l’aeromodellismo nelle scuole.


ELENCO DELLE SPECIALITA’NELLE CATEGORIE AEROMODELLISTICHE PRATICATE
DA BENITO BERTOLANI IN 60 ANNI DI INTENSA ATTIVITA’,CLASSIFICANDOSI NEI PRIMI TRE POSTI DEL PODIO IN GARE NAZIONALI OD INTERNAZIONALI.

1-VOLO V.C.—P51
2-VELEGGIATORI V.L.-  F. 1 A
3-VELEGGIATORI SPORT - F. 1H
4-ELASTICO SPORT  -F. 1G
5-INDOOR      F. 1 D
6-    “                F. 1M
7-    “                TH 35
8-   “                 F. 1 L
9-   “                 Mini Stik
10- “                 F1 N balsetta
11- “                 Glaider (fionda)
12-  Autdoor    (fionda)
13- ALIANTI RC.  DA PENDIO
14- ALIANTI RC   DA PIANURA
15- ACROBAZIA RC       F3 A
16- ACROBAZIA RC       F3 A  SPORT
17- ACROBAZIA  RC      IDRO
18- ACROBAZIA  RC      F3 A X MAXIMODELLI  M. 3,50
19- SEMIRIPRODUZIONI RC  ZLIN 526- BUCKER-YAK 18 - EXTRA200 –WEECKS SPECIAL-Las Vegas
20- PYLON anni 1970-71-72
21- OLD TIME          AURIKEL 2°C. I.  veleggiatore 1950
22- TURBINE       F 16       1991-92-93 Primo importatore esclusivo per l’Italia turbina JPX 240 francese.

 
  Carlo Venerosi Pesciolini grande Amico di Benito ed estimatore dei suoi successi sportivi, nella lunga e variegata carriera aeromodellistica,volle,per sua soddisfazione e curiosità personale, fare una
ricerca a livello mondiale, perchè sosteneva, che Benito Bertolani, poteva essere l’unico aeromodellista al mondo ad aver praticato 20 categorie nel settore ed aver calcato le tre posizioni del podio sia a livello nazionale o internazionale, per ogni categoria.


                                                                                                  Antonio Di Giacomo
                                                                                                            www.antoniodigiacomo.com                                                                                                                        
                                                                                                               Modellismo che Passione
                                                                                                     www.modellismo.me

martedì 12 dicembre 2017

"Rifare un Galaxy in fibra dal modello in legno originale" di Salvatore Amato





Salve a tutti gli amici del Blog Modellismo che Passione www.modellismo.me.


Sono Salvatore, appassionato di aeromodellismo a scoppio rc da un pò di tempo.


Sono già apparso su questo blog, riguardo il restauro del mio modello Devil, questa volta invece, voglio mostrarvi la realizzazione di una fusoliera in resina poliestere, clonata da un aeromodello "montato".


Per la realizzazione dello stampo (senza sacrificare minimamente la fusoliera in balsa) ho usato un qualsiasi campione di aeromodello, nel caso in questione il Galaxy ORIGINALE  Benfa/Merati anni 80 in balsa.
Il problema infatti è proprio la "fusoliera montata in balsa" perchè:


 1) bisogna di non rovinare la fusoliera assemblata appesantendola di stucco ed evitare di scollare i piani di quota per poi reincollarli;

 2) Ho dovuto utilizzare uno stucco particolare trasparente per ottenere una superficie abbastanza liscia, per poi avere alla fine lo stampo anche lucido.

Ho separato i piani di quota con dei listelli distanziandoli circa due centimetri dalla fuso. 
Dopo la preparazione, ho passato tre mani di cera alla fusoliera a distanza di un paio di ore l'una dall'altra e alla fine il distaccante polivinilico a spruzzo.

Dopo aver separato la fusoliera con una mezzeria in compensato rimovibile da 3 mm per tutto il perimetro, ho iniziato la laminazione con addensante poliestere e fibra di vetro fine, per poi passare a quella di spessore superiore.

Dopo aver realizzato i due mezzi stampi, ho corretto con dello stucco metallico l'interno dello stampo e successivamente ho proceduto a passare il distaccante per la successiva finale laminazione.
Il risultato ottenuto è stato quello di avere una fusoliera e copri marmitta da gr. 500 di peso.


Posso considerarmi soddisfatto, quindi! Ho completato quindi il Galaxy con il successivo montaggio dei piani di quota e le ali con gli analoghi profili del mio Galaxy  originale.



Nel caso qualche amico abbia bisogno di ulteriori chiarimenti o magari una replica della mia fusoliera del Galaxy, sarò felice di aiutarlo.



Saluti a tutti.
Salvatore cell. 3687816389 amato.salvatore52@gmail.com 







giovedì 4 maggio 2017

Stella d’Oro Aeromodello Old Timer by Antonio Russo

Stella d’Oro
 – aeromodello classe old timer adattato al volo RC -
     La Storia
     L’atto di nascita dell'aeromodellismo Old Timer data a metà degli anni '50 ( ed anche la mia … !)  quando apparvero articoli su Model Airplane News nel 1955 e poi nel 1959 i primi articoli. In quell'anno Joe Wagner dette vita al Model Engine Collector, che contribuì a radunare i collezionisti di motori. I primi incontri agonistici si tennero  nel 1961 e ad organizzarli  si prestò l'Associazione Aeromodellistica di Stockton su proposta di Bob Bowen, membro della stessa e di John Pond, dei Vultures di San Francisco, pubblicate  sul numero di maggio 1962 di Model Airplane News .
 Ma l’aeromodellismo non nasce in quegli anni. E bene ricordare che il primo apparecchio  che abbia volato (!) risale al 1871, per opera del francese Alfons Peneaud ed era appunto un piccolo (il suo … piccolo ) “ aeroplane automoteur”  propulso da un semplicissimo motore ad elastico che opportunamente attorcigliato,  azionava una rudimentale elica, che spinse in volo l’apparecchio per parecchie centinaia di metri , oltre trent’anni prima che i Wright volassero per poche decine di metri !  E proprio questo sistema propulsivo, che nei primi decenni del successivo XX secolo, permetterà, unitamente al volo librato, il diffondersi dell’aeromodellismo dinamico. Il dopo guerra,  le nuove tecnologie e l’avvento della micro motoristica a combustione interna, permetterà l’evoluzione che giungerà sino a Noi, con le turbine a gas e la  “ pulita” propulsione elettrica brushless . Saranno gli anni 50/60 del novecento a dare maggior impulso all’attività in volo libero di questo genere di aeromodelli che, oggi, SAM Italia intende riproporre in chiave, sì radio controllata, ma comunque ispirata a quei canoni ufficiali.  
La costruzione
Ebbene il modello che vado a presentare, è tratto dai disegni di Pietro Gnesi e risale appunto alla seconda metà degli anni cinquanta. Un classico e con la “classica” architettura alare a doppio diedro positivo ( 3° + 3° per semiala di diedro)  realizzata in listelli di Ayouse e centine in legno di balsa dello spessore di mm 2. La capriata di sostegno alare  consiglio sia munita di guancette laterali in balsa anche da 2 o 3 mm, onde evitare lo sbandieramento in volo. L’ala va fissata alla fusoliera con i comuni ma efficacissimi elastici da ufficio, capaci di assorbire le “flettenze” ed i piccoli urti in atterraggio o in rullaggio.

  La fusoliera è realizzata in traliccio di listelli dello stesso legno, leggero e resistente, allineate da ordinate in legno compensato di pioppo da mm. 3 ed irrobustito con listelli di balsa, a sezione quadra, da 5 mm. I Piani mobili di coda, ovvero stabilizzatore / elevatore  e deriva/direzionale, sono anch’essi ricavati con gli stessi materiali dell’ala e le sole parti fisse sono in legno di balsa intero, opportunamente sagomate e rifinite. La copertura  è stata realizzata con il classico film di tessuto plastificato termoadesivo del tipo Oracover.  
I comandi delle parti mobili  sono stati realizzati con la classica tirantiera (andata/ ritorno)  in filo d’acciaio plastificato da pesca, sicuro, pratico e molto economico. Il comando motore, invece, attraverso la comune barretta di acciaio comandata dal servo motore. La risposta dei comandi avviene con normalissimi micro servi. Essendo un “due assi” non dispone di alettoni per la virata, sfruttando, in tal caso, l’effetto “banderuola” dovuto all’elevato angolo diedro ed al timone direzionale di coda. 
 Il motore impiegato è il vecchio ma sempre efficiente e sicuro Supetrigre X 11 da 1,7 cc  “Testa Blu”. Questa serie di motori, risalenti agli anni 80 ( ottima annata …) di fabbricazione “ITALIANA”  e sottolineo italiana, atteso che i migliori ed anche i più belli (!) tra motori per modellismo al mondo, sono nati dall’ingegno di questo Paese (!) con elica 7 x 3+ ½ , ha dato valida conferma delle sue qualità. Il modello originale montava un motore da 2 CC a ciclo diesel, ovvero ad autoaccensione … 
           








  Dovendolo adattare al volo RC, ho apportato alcune modifiche che consiglio a chi fosse interessato a realizzarlo. Infatti, ho  ridotto la superficie del piano di coda del 10 % circa  ed aggiunto il piano mobile elevatore. Aumentato del 20 % la superficie complessiva della deriva/ direzionale per adattarlo ai comandi; creato una  custodia per il serbatoio, l’apparato ricevente, la batteria e collegamenti vitali e le sedi di alloggiamento dei servi. Tanto che da ”una” siamo passati a cinque stelle … d’oro e dunque dovremo chiamarlo”Cinque Stelle” , tra l’altro non è statico …










In Volo   
Il modello nato per volo libero é  “ auto stabile” e come tale, nonostante i miei “ radiodisturbi” ha mantenuto il suo DNA originale… La potenza dell’X 11 è stata largamente superiore alla bisogna e la sua affidabilità e rispondenza hanno fatto sì che per volare per circa 20 minuti e senza il pieno miscela … ha necessitato solo del minimo del gas … Ho però impiegato una elica in legno di mia costruzione( non disponendo più di 7x 3/5 ) da 7,5 x 4 a pale spesse.  

E’ dolcissimo nei comandi con la classica risposta alla “ banderuola” e nel volo planato viene giù a piuma. In sintesi volare con un simpatico attrezzo come questo, ti riporta in un tempo dove l’aeromodellismo era sacrificio, fatica ma tanta soddisfazione! Quel che si ripropone SAM Italia sta anche nel restituire un “po” di quel tempo!
 Arrivederci  dunque al prossimo modello ed anche all’incontro con gli aeromodelli storici  presso l’aviosuperfice “ Alipuglia” di Oria  (BR). Un cordiale saluto


                                                                                      Antonio Russo

mercoledì 5 aprile 2017

F104 "Tiger Profile" by Antonio Di Giacomo

F 104 in scala 1/15, Profile in Depron rivestito in PVC lucido.

Per altre foto vi invito a cliccare sul seguente link : F 104 Profile o cliccando sulla foto sottostante


Lunghezza 107cm, apertura alare 43cm
Motorizzabile ad elica spingete (consigliato), con potenze di 180/200W o con una ventola da 50mm.



venerdì 17 marzo 2017

il restauro di un aeromodello distrutto...il Devil di Salvatore Amato

Riceviamo dal nostro amico Salvatore Amato, un interessante e particolare articolo, riguardante un restauro...anzi una quasi totale ricostruzione di un aeromodello...in un periodo in cui, non solo si costruisce sempre meno, ma si "butta via "facilmente un modello, anche quando il danno è riparabilissimo o lieve...leggete, guardate e meditate...                   ADG
La parola a Salvatore:

Era l'anno 1978, quando acquistai a Palermo, in via Terra Santa, la mia prima scatola di montaggio rc del Devil prodotto dalla SG, senza alettoni, da1,5m di apertura alare e motore da 3,5/5 cc. 
Dopo averlo costruito, lo unii alla famosa radio 4 canali Futaba FP-T4FN - 72 AM, con la quale appresi il volo con grande passione.
Purtroppo, dopo diversi mesi e voli, a causa di un'interferenza o problemi alle batterie, il modello andò giù rovinosamente, senza poterlo controllare, causando la totale distruzione dell'ala e buona parte della fusoliera...così i resti del mio aeromodello Devil finirono abbandonati in una cantina per circa 40 anni.
Giorni fa, cercando qualcosa in mezzo a tante altre, mi ritrovo la reliquia della fusoliera del vecchio Devil, che mi fece ricordare i tanti voli nel periodo della giovinezza...decidendo così di restaurarlo completamente, ricostruendo una nuova ala, dotandola anche di alettoni.
All'inizio ho pensato che forse il gioco non valeva la candela, tanto lavoro da fare, cercare di contenere il peso...ma poi ho iniziato e non solo l'ho portato a termine...ma prestando attenzione, sono riuscito a restaurarlo e a contenere anche il peso in 2100g!
Con estrema modestia vi mostro le foto del processo di restauro del mio Devil, che ho collaudato con successo, proprio il giorno in cui vi sto scrivendo.

                                                                                                     Salvatore Amato