venerdì 28 dicembre 2012

EH 101 ITALERI scala 1/72 by Maurizio Ugo

Un altro splendido modello del nostro amico Maurizio Ugo, che ha riprodotto un EH 101 in scala 1/72 da scatola ITALERI.  Che dire...ancora una volta complimenti all'autore per lo splendido lavoro!










giovedì 27 dicembre 2012

Ramingo...un bel modello scuola da costruire by Federico




L'amico Federico ci mostra il suo ottimo e grazioso Trainer in Depron , del quale fornisce anche il progetto. Potete seguire le fasi costruttive e trovare i piani, nella discussione originale sul sito Aerodimentoso.
Complimenti ancora  a Federico, sicuri che il Ramingo farà tanti piloti felici, che siano principianti e non :-)



sabato 22 dicembre 2012

un simpatico micromodello

Riceviamo dal nostro amico Renato Ferrario, autore del Delta (del quale trovate le foto e le info per costruirlo, in un post precedente), le immagini di un grazioso micromodello di soli 37 cm di apertura alare, 40g di peso in ordine di volo e motorizzato con un piccolo brushless da 5g e una cella Lipo da 200mA. I servi sono due da 2,5g. Il volo risulta stabile e sufficientemente lento. Chissà che questo modellino non stuzzichi la fantasia di qualcun'altro, cimentandosi nella realizzazione di un micromodello del genere.
Complimenti a Renato e alla prossima.



venerdì 21 dicembre 2012

Come realizzare un paracadute per aeromodellismo


Come realizzare un paracadute per aeromodellismo
Testo e Foto di Giuseppe Cirillo 


Benvenuti in questa utile e semplice guida che vi spiegherà come progettare e costruire il vostro paracadute. Che voi vogliate costruire un paracadute da lancio oppure un paracadute balistico per interi aeromodelli poco importa, bisogna solo modificare alcuni aspetti di progetto che elencherò in seguito è il gioco è fatto,prima di passare alla progettazione vi auguro  buon lavoro e felici atterraggi!
1° fase scelta della velatura e della sua grammatura.
Di solito nel 90% dei casi la velatura e composta da materiale plastico,useremo proprio quest’ultimo per realizzare il nostro paracadute(il materiale lo recuperiamo dalle semplici buste per la spesa) la grammatura(densità della busta da spesa) da scegliere dipenderà dal carico che dovrà sopportare la vela quindi,                                                                                                                                                                  
paracadute piccolo(diametro <45 cm)-carico leggero-densità della busta leggera (in questo riutilizzeremo la plastica delle buste biodegradabili al riso),                                                                                                                         
paracadute medio(diametro 45-100cm)-carico medio -densità della busta media (in questo utilizzeremo la plastica recuperata dai sacchetti per la spesa di plastica non biodegradabile,nota: non tutti i sacchetti arrivano a 100 cm),                                                          
paracadute grande(diametro 100-200cm)-carico pesante-densità della busta elevata(in questo caso utilizzeremo i sacchi per la spazzatura neri,gli unici testati da me ed ottimi per la loro rigidezza strutturale.
2° fase  scelta della forma in pianta del paracadute e dimensionamento velatura.
Una volta chiariti questi semplici passaggi scegliamo la forma in pianta del nostro paracadute,per comodità di progettazione e prestazioni opteremo per una pianta rotonda anziché una pianta ottagonale.             Scelta la forma in pianta passiamo alla fase del dimensionamento secondo la seguente formula.                     
Ø =√peso x 100
Dove:                                                                                                                                                                                     Ø = diametro paracadute                                                                                                                                           √peso = radice quadrata del peso dell’oggetto che il paracadute dovrà ”frenare”.                                 
Esempio: peso dell’oggetto 16 grammi,                                                                                                            trasformo 16 gr. in 0,16 kg.                                                                                                                                               Ø =  √0,16 x 100 = 0,4 x 100 = 40 cm                                                                                                                                il diametro che avrà questo paracadute sarà di 40 cm.
3° fase  rinforzo e foratura  della velatura.
Al nostro paracadute applicheremo un numero di corde sufficienti affinché esso regga il carico,direi che otto vadano bene,quindi prima di applicare le corde bisogna localizzare  otto punti lungo la circonferenza dove applicheremo le corde,un metodo semplice per capire dove bisogna fare i fori è disegnare una doppia croce simmetrica(una croce diritta + ed una in diagonale x  sovrapposte) cosi da avere otto linee che partendo dal centro del cerchio si intersecheranno con la circonferenza,in quei punti applicherete prima il nastro americano grigio facendo un piccolo rettangolo da applicare al di sotto e al di sopra della velatura e,successivamente,farete i fori(sul nastro americano)a 10-15 mm dal bordo,aiutandovi con un ago riscaldato a fiamma,cosi il lavoro risulterà impeccabile.
4° fase  applicazione delle corde e centratura.
Tagliare 8 corde da una bobina di nylon per pesca diametro filo Ø 0.20 questo diametro va bene per la maggior parte dei paracadute ma non per paracaduti con carico pesante e paracaduti balistici(quelli attaccati agli aeromodelli e attivati in caso di emergenza)se avete intenzione di costruire un paracadute per carichi pesanti adottate almeno un filo da diametro Ø 0.40-0.50 e comunque controllate sempre il limite di rottura indicato su ogni  bobina di nylon .Ogni corda dovrà avere la stessa lunghezza della circonferenza con un margine di 5 cm per i nodi,iniziate ad annodare il nylon alla velatura con 3-4 nodi semplici per filo,una volta annodato il tutto prendete il paracadute e mettetelo sottosopra(mantenendo con una mano tutti e 8 i fili)prendete una bella biglia di vetro o pallina di gomma  e posizionatela al centro del paracadute messo sottosopra e tenuto dalle vostre mani,                                                                                                                       ora inizia la fase della centratura che spiegherò nella maniera più semplice.
Con il paracadute sottosopra i punti in cui avete annodato i fili si dovranno trovare tutti allineati in orizzontale,una volta verificato ciò senza muovere nessun filo e facendo attenzione annodate con un unico nodo tutti e otto fili,fate un secondo nodo avendo cura di ‘piazzarlo’ proprio sul primo e infine aggiungete un unico filo che avrà la funzione di collegare il paracadute all’oggetto paracadutato e avrà la stessa lunghezza della circonferenza e sarà attaccato con un estremità nel punto in cui avete effettuato i 2 nodi principali e con l’estremità opposta al carico(aereo,paracadutista RC,un peso qualunque e chi più ne ha più ne metta!)
Con questo concludo questa semplice e pratica guida che sarà utile a molti di voi,alla prossima guida!

Note:
nessuno vi vieta di utilizzare altri materiali per realizzare(velatura,fili ecc.ecc.)ho consigliato questi materiali perché reputo che siano i migliori da me sperimentati.
Tutto ciò descritto non è stato copiato da nessun sito o libro,ma è il frutto di oltre 6 anni d’esperienza.
questa guida vuole essere solo una guida didattica per divulgare la disciplina del modellismo dinamico.


 Giuseppe Cirillo





 


                                                                                                                                                           

mercoledì 19 dicembre 2012

il tascabile...ma soprendente J-bug

far provare un aeromodello ad un profano...che non ha mai preso un radiocomando in mano.. e vederlo volare (o meglio ..radiodisturbare) tranquillamente???... si è possibile.. con il J-Bug tutto è possibile...


Eccovi un simpaticissimo modelletto elettrico in stile “Old-Timer”. Il modello pesa intorno ai 100g, dotato di un motore da 200g/v e 9g di peso, 2 servi da 3,5g e 2 celle Lipo da 300mA. Un modello tascabile da far volare in pochissimo spazio..anche nei posti più impensabili…(ma ricordate...SEMPRE IN SICUREZZA).
Ma soprattutto un ottimo modellino per iniziare a volare, a costruire con pochissima spesa e poco impegno.

Trovate tutte le info e i piani per costruirne uno quì: http://www.baronerosso.it/forum/aeromodellismo-micro-modelli/157672-un-simil-old-gommolo-da-fare-giornata.html
Altre foto e video li trovate sul sito 
http://antoniodigiacomo.com/modelli-elettrici-2/j-bug-pedro/


il più grande aeroporto IN MINIATURA del Mondo!!! Guardate!!!

Incredibile...Stupendo!!!


martedì 18 dicembre 2012

Sito Parkjets .. piani di costruzione Jet in Depron

Se cercate piani di costruzione, per realizzare picoli modelli di Jet ad elica spingente o Depron e non...recatevi sul sito http://www.parkjets.com/ nella sezione "free plans" ne troverete una marea e non solo Jet.... buone costruzioni :-)
l'imamgine quì sotto mostra solo aulcuni dei modelli che poette costruire...cliccandovi sopra andrete direttamente al sito.


sabato 24 novembre 2012

MB-339 di Martinucci...come realizzarlo in Depron


Cari amici, oggi vi mostro, tramite delle semplici foto, com'è possibile realizzare un MB339 dai piani di Maurizio Martinucci, usando totalmente del Depron anzichè in Polistirene:
Come potete notare dalle foto, sicuramente più esaustive, nelle zone in cui bisognerà arrotondare la fusoliera...e di conseguenza..togliere più materiale, dovrete raddoppiare i bordi in Depron.
Per riferimento, usate le 3 ordinate che si vedono nel disegno..ma che nella versione originale in polistirene hanno solo scopo indicativo.
Anche i serbatoi alari sono in Depron, mentre gli alettoni e il profondità è in Balsa come per la versione originale.
Il progetto lo trovate quì:  http://www.mauriziomartinucci.com/mb339.php










Se poi invece volete realizzarlo in polistirene, come del resto nasce in origine, eccovi qualche immagine di modelli finiti:


quì invece vediamo l'esemplare personale del progettista Maurizio Martinucci

tratterò la loro realizzazione in un prossimo articolo.