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il Colombo ULM...riproduzione by Antonio Russo



            
   COLOmbo dei f.lli Bagalini  un pò di storia

               Sul finire degli anni 80 il volo VDS sviluppa tanta popolarità tra quegli appassionati al mondo dell’aria ma  impediti dalle difficoltà economiche che l’aviazione generale comportava. I “tubi e tela” si fanno sempre più sicuri e performanti e si inizia a costruire velivoli in metallo e resine epossidiche di sempre più pulite forme aerodinamiche. Ebbene proprio in quegli anni  due bravi aeromodellisti Marino e Walter Bagalini progettano un aereo con struttura lignea tradizionale, cabina aperta, ala a parasole sostenuta da un telaio in lega leggera  e motore 2 tempi ( per i 4 T occorrerà aspettare qualche quinquennio). Un autentico “mulo”per il volo VDS  basico,  dal sapore un po’ romantico, tanto caro ai barstormers citati dal grande  Richard Bach. In molti acquistano i piani costruttivi  ed avviano nei loro laboratori aeromodellistici la costruzione del velivolo. Il legno di tiglio ed il compensato da 1mm di betulla, messi insieme con collante bi-componente epossidico  del tipo 720 Schaller,  fanno il resto. Ricordo e con non poco affetto, l’esemplare che venne costruito a Castrovillari (CS) dal compianto “maestro” Beppe Tafuri  che, però, grazie alla sua genialità, modificò il progetto, realizzando il velivolo in metallo,  con carrello triciclo anteriore, comandi ad aste doppi volantini e cabina chiusa! Unico esemplare del suo genere  ancora ammirabile sul sito dedicato al COLOmbo  sezione immagini. Vi ho volato tante volte ed ogni volta era sempre più piacevole.  L’aereo è dotato di un’ala di 10,5  metri di apertura, un profilo piano-convesso ed il peso ( basti pensare che supera di poco i 150 Kg), che è abbondantemente entro i limiti regolamentari, naturalmente un po’ a discapito delle velocità di manovra, tenendo sempre in considerazione che la filosofia di questo mezzo è stata sempre quella dei brevi voli all’insegna del  puro divertimento.
             Il modello
 Trovandomi in un tempo di “disoccupazione aeromodellsitica “ho voluto realizzare  un classico e dalle dimensioni piuttosto “umane” rispetto a quelle che si vedono nei campi di volo, dove la differenza tra il modello e l’originale sta “nel comando radio”.  Con una scala di 1:10, misura 1,6  circa di a.a. e  motorizzato con un  S 35  - 2T ( anche un buon 25 va benissimo). La capra di sostegno dell’ala è in tubi di alluminio da 5 mm fissata da bulloni da mm. 2 ed è guidata e sostenuta  da montanti profilati  al pari dell’originale.  Per gli interessati ho già postato sul baronerosso.it – riproduzioni  le foto-fasi della costruzione ed anche sul sito COLOmbo di Bagalini sezioni immagini.

Un cordiale saluto Antonio Russo



















  Antonio Russo

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