martedì 1 novembre 2016

Model Touring 2016 presso centro espositivo CCIAA di Chieti by Antonio Russo

Testo Antonio Russo - Foto Carmen Russo

Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2016 in Chieti, presso gli spazi della Camera di Commercio Industria ed artigianato, grazie all’associazione sportiva dilettantistica Archimede della Città, alla presenza  delle Autorità Comunali,  è stato tagliato il sesto nastro  di apertura della Fiera del Modellismo Model Touring  2016. 
Sì, la sesta edizione ,  e rimpiango la prima e la seconda per non esserci stato, atteso che è dal 2013  che, come i tantissimi partecipanti, ne attendo la data per non mancare l’immancabile.
La sesta edizione, dove  modellisti di ogni categoria, genere e sezioni,  dal Piemonte alla Sicilia, si incontrano per parlare una sola lingua, quella del modellismo italiano e così è stato. Infatti, e con immenso piacere, mi sono incontrato e ci siamo incontrati in quel Tempio della Miniatura,  dove il modellismo diventa arte  e l’arte si fa modellismo e fantasia. Una demarcazione che  sempre più sottile e tenue che sicuramente presto si confonderà. 
Un area probabilmente rara nella nostra penisola, padiglioni in legno ed acciaio, prati, panchine in marmo ed in legno, un anfiteatro ed  insuperabile arco in legno su un  ponte sospeso su fontane di sera illuminate ed infine una bellissima stele con luci del tricolore. Insomma tutto ciò che non si possa immaginare per un evento di questo tipo. Soffermarsi sui  nutriti numeri delle presenze, dei visitatori  dei partecipanti a vario titolo, non è il mio mestiere. 
Di sicuro, e chi c’era l’ha potuto constatare, sino agli ultimi attimi del bellissimo evento una fila interminabile al cancello, in attesa trepidante per non perdere la ghiotta occasione.
Terminata l’attesa ecco di fronte tre enormi padiglioni, piazzali, passeggiate ricche di verde, fontane  scroscianti di acque, aree attrezzate per le esibizioni dinamiche (terra, aria – volo, asfalto ecc), che hanno richiesto tanta e lunga fatica, nonché  notevole impegno dei  soci di Archimede Italia Asd. Il tutto al fine di  contenere l’immenso e preziosissimo materiale, giunto da ogni parte d’Italia e non solo. Tutto ciò solo grazie alla passione ed all’impegno di “Chi” queste discipline, con amore e sacrificio, le conduce!
In mezzo ciò, un pubblico incredibile, che ogni record ha ormai  sbriciolato rispetto alle passate edizioni, che appare  soprattutto  festante e gioioso, quasi incredulo di fronte a cotanta varietà di mezzi, miniature e modelli, sino a toccare altresì,  quell’interminabile fila di macchine storiche, poste lunga l’elegante camminata, presente tra i padiglioni. Questa, però non in miniatura ma reale, la più antica addirittura risalente al 1909! Conosciuto il valore di queste, si è rimasti a bocca aperta. In una mostra nella mostra, in cui si è voluto trasmettere un messaggio ad dir poco sublime, che sintetizza lo spirito del modellista genuino,  prima di ogni miniatura,  vi è il vero e  dunque, la conoscenza storica,  meccanica e tecnologia dell’oggetto. Il vero modellista è  in sintesi, colui che ogni giorno, trasfonde tutto ciò all’interno delle  proprie realizzazioni.   
Come in ogni edizione oltre il consueto, non mancano le ulteriori novità ad ampliare il suddetto orizzonte.
 Infatti a tenere degna compagnia alla carrellata d’auto d’epoca,  nel centro del piazzale d’ingresso, veniva posto un bell’aliante biposto classe Twin Aster dell’aeroclub dell’Aquila e, grazie agli amici del nominato aeroclub, all’interno del primo padiglione, veniva nel contempo allestito il simulatore di volo, collegato con la torre di controllo dell’aeroporto di Pescara, onde seguire le tracce radar del traffico aereo, in perfetta similitudine delle normali  procedure di aeronavigazione, per il conseguimento del brevetto di pilotaggio aereo.

Inoltre, sempre nel primo padiglione, lo ricordiamo, denominato “Ruote, che passione”  era allestito il settore automobilistico, automezzi commerciali, movimento terra carri armati e parte dell’aeromodellismo l.s.  mentre nel piazzale antistante e nel piazzale in terra,  seguiva la pista auto veloci ON e OFF(con gare – Primo Trofeo Model Touring 2016 categoria 1/10 nitro on, e primo Trofeo Model Touring 2016 categoria 1/8 off nitro) proprio al termine dell’incredibile  passeggiata di  auto storiche, dove inevitabile era necessaria la foto ripresa … data l’eccezionalità dei mezzi presenti. Un unicum “chicca” di quest’edizione.
  Il secondo padiglione fieristico, denominato delle “Frecce Italiane” conteneva, giusta sufficienza, i grandi plastici ferroviari, riproducenti nell’infinitesimo, scenari e paesaggi del bel paese con stazioni, passaggi, ed insiemi di vita quotidiana, che hanno incantato non poco i tanti visitatori d’ogni età. Dalla lontana Sicilia sino al nord Italia, scenari e paesaggi insuperabili, si sono  accostati alle tradizionali ed indescrivibili miniature di stazioni e città di ogni epoca.   
 Nell’ampio e scenografico terzo padiglione, denominato “Il grande pianeta del modellismo”, a guardia del quale  una bella rossa Ferrari ed una fiammante Corvette mozzafiato, era concentrato l’impensabile in miniatura.  Esposizione di micro modelli aerei, automezzi, auto, mezzi militari, gundam, fantasy e scenari di guerra fedelmente riprodotti. Realizzazioni in legno di canna e legno tradizionale, di monumenti simboli d’Italia, cattedrali famose e scenari religiosi, a testimonianza di quanto la passione per quest’arte e l’amore verso il proprio Paese sia sempre vivamente sentito. 

Anche quest’anno gli stands dedicati ai Lego, alla creazione di scenari da guerre stellari, al modellismo navale storico e dinamico, alla ricostruzione di scene di vita quotidiane, alla realizzazione di oggetti, auto e mezzi in cartoncino colorato; alla realizzazione di numerosi e variegati origami, hanno riempito ogni spazio disponibile, tanto che in alcuni si è dovuto “dimagrire” gli spazi per contenerli tutti! E come se non bastasse il Primo Concorso LEGO MASTER BUILDING (piccoli costruttori) dedicato ai giovani e più piccini, per misurare la loro abilità creativa proprio in questo settore. 
Segno questo che la voglia e la determinazione partecipativa cresce non solo in numero, quanto in varietà. 
Non è mancato da parte mia recare, unitamente ai modelli esposti, anche la modesta biblioteca storico-modellistica sia nel settore aereo, che navale e missilistico, che data dal 1965 ed a guidare la varie scolaresche presenti, nel rappresentare  i modelli, i settori e le varietà, oltre che la fattura. 
A chiudere il padiglione coperto, la sala dedicata ad una delle maggiori realtà aeromodellistiche in Italia: la FANI asd  Associazione Aeromodellistica Nazionale Italiana,  che associa tantissimi ragazzi e non  e che sempre pronta, attiva e disponibile  nella collaborazione organizzativa e partecipativa. 
Proprio in questa sala, infatti, erano collocati gli altri aeromodelli presenti ed il simulatore di volo aeromodellistico. 
Ma nel campo prospiciente quest’ultimo corpo edilizio, oltre la pista per auto modelli fuoristrada, ecco l’aera di volo per modelli ed elicotteri e, oltre alle comuni esibizioni di aeromodelli elicotteri e droni radioguidati, la chicca di questo settore. 
Grazie ai campioni e atleti della Nazionale Italiana sempre presenti nelle competizioni Mondiali, una tipica gara Combat con aeromodelli filoguidati, ovvero in volo vincolato circolare, nell’intento di tagliarsi la coda di carta ad essi legata. Quella del volo vincolato circolare è ormai una categoria di volo per aeromodelli quasi scomparsa e rivederla e riviverla non fa che infondere tanto piacere.

Questa sesta edizione si è dunque conclusa con un bilancio ancora una volta in pieno positivo e questo ci onora tutti noi partecipanti quanto e soprattutto, gli infaticabili organizzatori e, con i sinceri ringraziamenti alla associazione Archimede Italia asd di Chieti, nella figura del suo Presidente Pietro D’Andrea, e tutti gli infaticabili coordinatori Angelo, Luigi, Gianfranco, Emanuele, Pasqualino, Gabriele, Giuseppe, Enrico e gli  altri soci che mi scuseranno per la mancata citazione, le autorità comunali intervenute, rendiamo non il saluto quanto l’arrivederci alla prossima e sempre più nutrita “settima edizione” e, solo così saremo appagati di aver ancora una volta arricchito di un’altra meravigliosa pagina il grande libro del modellismo nazionale.

    

Antonio Russo          

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