lunedì 23 maggio 2016

Rumpler C-IV scala 1:8,38 by Antonio Russo

Il Rumpler C-IV  un’eccezionale apparecchio di cent’anni fa

di Antonio Russo


La Storia
Il Rumpler C.IV, fu un aereo da ricognizione monomotore biplano, sviluppato dall'azienda aeronautica tedesco imperiale Rumpler Flugzeugwerke GmbH, negli anni dieci del XX secolo e prodotto, oltre che dalla Brandenburg, M.F.W. ed alla Bayru che nelle varie versioni, venne costruito dal 1914 al febbraio del 1918. 
Il velivolo sin dalla versione “C 1”  del 1914 – nella classificazione aeronautica tedesca del tempo con C si indicava un apparecchio da osservazione/ricognizione – si dimostrò  all’altezza del suo compito ed in virtù di questo, l’alto comando germanico ne incitò l’evoluzione ed il numero di esemplari sino ad arrivare al C – VII per il volo ad alta quota, 7300 mt, munendo gli equipaggi di una speciale tuta termica (!), avviando così il futuro della moderna aeronautica per gli impieghi d’alta quota.
L’apparecchio era equipaggiato con 2 unità operative. Il pilota che, occupando il posto anteriore, provvedeva  alla conduzione dell’aereo ed all’impiego dell’arma fissata in fusoliera, una Spandau cal. 8,   sparante attraverso il disco dell’elica. L’osservatore, che occupava la postazione alle spalle del pilota e provvedeva alla difesa caudale a mezzo della mitragliera brandeggiabile MG 8/15 ed in qualche versione ne vennero montate 2. Effettuava le riprese fotografiche delle postazioni nemiche; sganciava  le bombe contenute in un massimo di 100 kg poste ai fianchi della fusoliera;  effettuava le trasmissioni “radio” essendo questo velivolo, per la prima volta nella storia aeronautica, ad essere dotato di apparato radio!     
Il motore del Rumpler  C – IV e sino alla versione  C –VII, era il nuovo ed affidabilissimo  Mercedes Bens D IV a 6 cilindri in linea, erogante la potenza max di 260 CV. Per quei tempi una vera  novità, basti pensare che proprio questa unità propulsiva, per la prima volta nella storia motoristica, montava l’albero a camme in testa, garantendo proprio quell’affidabilità di cui un velivolo da combattimento aveva bisogno!   Lo scarico dei gas avveniva convogliando gli stessi al di sopra dell’ala superiore, onde evitare che investissero l’equipaggio.
La versione per l’impiego ad alta quota era appositamente munita di motore Maybach C IV da 240 cv servo compresso.

Dati tecnici
per le varie versioni da C1 a C 7:
Velocità massima:  152 – 171 km/h
Lunghezza:  7,85  a 8,41 m
Apertura alare: 12,15 -  12,67 m
Armamento 2 – 3 mitragliatrici cal. 8 e max 100 kg di bombe
Peso kg 1600 – 1650.

Il modello
Realizzato in scala 1:8,38 in legno con copertura in tessuto di nylon, interamente lavorato a mano e con materiali vari. Sono stati impiegati legno di Balsa; Pero; Pioppo ed Ayouse, oltre ai materiali metallici del caso, quali lamiera di alluminio da 0,30 – a 1 mm, lamiera di ottone per gli strumenti barre e filo metallico . L’esemplare costruito riproduce l’unico (che si conosca) replicato e tutt’ora volante.
In abitacolo, sono stati riprodotti gli strumenti  del tempo che consistevano in un contagiri, un anemometro, un orologio, uno sbandometro, una bussola. Di questi i più attendibili  erano  la bussola, che di norma era montata sulla semiala inferiore  dx  o in fusoliera lato dx,  in sospensione giroscopica e l’orologio meccanico che veniva caricato prima della missione. Nel  modello sono stati riprodotti  funzionanti : l’orologio ( che non è meccanico ma elettronico … ovviamente), la bussola, del diametro di 18 mm e lo sbandometro a pallina immersa in liquido.
Infine i comandi di barra, pedaliera e manetta sono perfettamente funzionanti, in quanto collegati ai rispettivi servi.
Complessivamente sono state impegnate circa 250 ore di lavoro.
Dati tecnici del modello:
Apertura alare sup.  mm  1860
Apertura alare inf.    mm  1750
Lunghezza f.t.          mm  1200
Peso in o. v.             gr.    3.900
Motore  Magmum  61 Pro.


















  

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