martedì 28 aprile 2015

Wltoys V353 Galaxy articolo di Emanuele C.

di Emanuele C.

Drone Wltoys V353 Galaxy: recensione 

I Droni (multi rotori) hanno un'ampia applicazione di utilizzo.
La prima cosa che ci viene in mente è quella di montare sopra una videocamera per riprese video a scopo amatoriale, documentaristico, oppure anche per un utilizzo professionale.
Un Drone, multi rotore, è uno strumento di lavoro  che non permette di effettuare voli di tipo acrobatici o similari.
Il Drone ha come obiettivo principale quello di poter creare utilità per qualsiasi attività svolta, incentrandosi nella produzione della propria necessità, volano rapido  nel cielo con una necessaria tranquillità al fine di poter soddisfare il proprio interesse.

  

Grazie al sistemi di autopilota avanzati, tutti potranno essere in  grado di pilotare un Drone in assoluta sicurezza, concentrandosi maggiormente su ciò per cui è necessario l'utilizzo del drone.

Vediamo un modello di drone per modellismo di un'azienda nota come la Wltoys.
Il Wltoys V353 Galaxy è un drone che viene equipaggiato all’innovativo giroscopio a 6 assi con la nuova funzione Headless Mode o IOC Controllo Orientamento Intelligente , azionabile tramite il telecomando, una utile  funzione per chi è alla sua prima esperienza.
Nei droni la direzione di controllo deve essere studiata sempre rispetto al modello.
Facciamo un esempio.
Se diamo  il comando “avanti”, il drone si muoverà in “avanti” rispetto a dove è orientato il proprio anteriore.
Se l’anteriore del drone è rivolto verso l'utente questo  andrà in avanti secondo il proprio punto di vista ovvero  indietro rispetto a noi, e così con tutti i comando
La difficoltà della visuale consta proprio nella necessità di voler continuare a cambiare il punto di vista a seconda dell’orientamento del drone.
Tramite il sistema Headless Mode tutte le direzioni fanno riferimento sempre al pilota a prescindere dalla rotazione del drone.
Il Wltoys V353 consta di un equipaggiamento pari ad una telecamera in HD 720p con una risoluzione video 1280×720 ed un fotocamera di 2 MP in grado di poter realizzare degli ottimi filmati e delle foto di straordinaria qualità.
La caratteristiche che differenziano il V353 Galaxy sono :
·      la sua struttura molto leggera in “polietilene espanso” ma allo stesso tempo resistente agli urti.
·      l’incredibile potenza.
Nonostante le dimensioni il V353 Galaxy è collocato nella fascia di droni di media grandezza e impiega gli stessi motori dei droni considerati XXL
Ha una precisione di volo assoluta, molte volte sembra di avere tra le mani un vero e proprio Phantom!!!
Ha una portata effettiva di 130 metri.



martedì 21 aprile 2015

Plastico Modulare by Cristiano Marchetti

L'amico Cristiano Marchetti, di Falconara Marittima (Ancona), ci invia le foto del suo enorme plastico in costruzione.

E' un plastico modulare composto attualmente da 2 tavole 200x40 e 2 tavole 250x40  e un cappio di ritorno 120x100.

Complimenti per il notevole e bellissimo lavoro a Cristiano che ci descrive un pò il suo lavoro..che aggiorneremo di continuo:



 
Il diorama nasce circa 1 anno fa più come scommessa che per esigenza...da sempre il problema del 90% degli appassionati di trenini è lo spazio per costruire un plastico ferroviario...io ero fra quelli...ero quasi pronto a rinunciare quando ho deciso di punta di provare la via del modulo, dapprima come Diorama per vedere l'effetto finale, poi dopo aver completato la prima tavola 250x40 (Ponte e Stazione di Campochiaro) ho deciso di continuare, costruendo il secondo modulo comprendente il resto della stazione e linea secondaria elettrificata a binario singolo in direzione Nord.
Per un pò il diorama è restato nel limbo a causa anche di spese ingenti per altri motivi, ma verso Giugno 2014 sono iniziati i lavori alla terza tavola stavolta verso sud rispetto a Campochiaro e piano piano è nata la stazione di Casale S.Vito in onore del vecchio plastico smantellato e venduto mesi prima..

Entrambe le stazioni sono a triplo binario con semafori artigianali in stile italiano. L'armamento è Hornby con scambi elettrici e palificazione sempre della stessa marca, a parte alcuni pezzi che sono stati forniti da FORATRAIN.

Quest'ultima stazione ancora non è definitivamente conclusa, sarà completata a breve, ora resta da capire come concludere l'opera se col PAP o con cappi di ritorno.
Attualmente la scelta è ricaduta sulla seconda soluzione sia a Nord che a Sud, anche se solo la prima a Nord è stata quasi completata, mentre il cappio a Sud è ancora in fase di progettazione,  perchè sarà più grande in quanto ospiterà anche una stazione nascosta mentre fuori ci sarà uno piccolo scalo industriale.

Non è escluso un tentativo di PAP, proprio per variare eventualmente il percorso, ma di questo se ne riparlerà in futuro...
Il cappio Nord è in gran parte nascosto, simulando una zona collinare con 2 tunnel che riporta il treno in direzione SUD e sul cappio stesso è stato costruito un piccolo aeroporto e un maneggio che costeggia la strada provinciale.

Come già accennato questo plastico a moduli è nato per scommessa volevo dimostrare come troppa gente si impunti sulla classica tavola rettangolare...scelta preferibile...ma che richiede spazio.
La mia soluzione forse non sarà di grande impatto ma consente il movimento di ogni tipo di treno e una composizione tale da richiedere uno spazio molto limitato, che può essere perimetrale al muro di una stanza e che quindi con meno ingombro,
Inoltre tale solizione, consente, alla mobilia (come tavoli, letti ecc) di rimanere tranquillamente al suo posto, senza pregiudicare lo spazio per il vostro minimondo.

Io non sono un esperto...anzi...tutt'altro, sono un amatore che tra mille difficoltà, soprattutto economiche, ha trovato tante soluzioni "Low Cost" che comunque danno soddisfazioni e rispondono alla vostra esigenza paesaggistica..








NON PRETENDO DI INSEGNARE NULLA...VOGLIO SOLO CHE SAPPIATE CHE VOLERE E' POTERE E CHE VOLENDO UN PLASTICO FERROVIARIO SI PUO' FARE...ANCHE IN POCO SPAZIO

Ps
Per dare profondità si possono tranquillamente aggiungere degli sfondi ad ogni modulo



























L'ultima follia creata dalla mia mente malata...una cisterna fatta coi fagiolini, carta e cannuccie.....ahahahahaha...(INCOMPLETA)













venerdì 10 aprile 2015

Fokker DR.1 Barone Rosso 1/72 by Paolo Buro


Continuano le realizzazioni di Paolo Buro in tema 1a Guerra Mondiale.. presentandoci questa volta il Fokker DR.1 del celebre asso tedesco Manfred von Richthofen, meglio noto come Barone Rosso, in scala 1/72 da kit Revell.
Il triplano in questa scala misura cm 8,1 di lunghezza fusoliera e 10,1 di apertura alare











giovedì 9 aprile 2015

Il cannone Dahlgren autocostruito, by Antonio Russo



La storia

Il cannone Dahlgren era un pezzo di artiglieria di grosso calibro, ad avancarica e ad anima liscia, progettato dal contrammiraglio americano John A. Dahlgren della marina dell’unione, nel 1849. 
L’intento del progettista era quello di creare un arma efficace ed efficiente per navi dell’epoca, le quali erano ancora impostate con armamenti di tipo fisso a postazioni sui ponti e sottoponti di bordo. 
Dahlgren pensò di dotare la nuova arma, fra l’altro a basso costo di produzione, non dovendo più realizzare sulle canne rilievi artistici del tutto inutili e costosi – di carrello per la direzione orizzontale (azimutale), onde permettere il puntamento del pezzo in un settore circolare.
L’arma ebbe subito successo non solo come artiglieria navale,ma anche nella guerra di secessione, come pezzo da campagna di facile impiego e di terribile efficacia.

Vennero realizzati vari tipi e versioni, in ordine al calibro al tipo di canna ed alla gittata. 





Quello preso in esame nel modello rientrava nelle caratteristiche che seguono.

Lunghezza max  da 93,72”   a   107,5”  mt     2,34    a   2,68
Peso max            da 3200 lb a    4500    kg     1454,5 a  2045,45
Peso del
Colpo                       32 lb                       kg     14
Proietto                     26,5                       kg     12
Gittata                      1637 yd     1756     mt    1501,83 a 1611. 

Il modello


Il modello riproduce in scala ( 1: 5,8 ), ricavata dalle immagini, litografie ed elementi in rete, l’esemplare da campagna del 1861, con canna in bronzo ed affusto trainato. 
Ho preferito questo, così realizzare la canna in ottone e non in acciaio solo per ragioni di vivacità  estetica dei dettagli.              

Antonio Russo