domenica 3 novembre 2013

Model Touring – 3° Fiera del Modellismo - Chieti 2013




Come ad un appello alla mobilitazione, tantissimi modellisti d’Italia, hanno risposto “obbedisco”. Eh si, proprio vero, appena arrivati all’ingresso del complesso  centro espositivo della Camera di Commercio Industria Artigianato di Chieti, laddove campeggia sull’arco sormontante il ponticello piscine, la scritta” Amare Progettare Essere “, dopo  i tanti festosi saluti tra cultori che condividono la comune passione verso le varie discipline nel mondo del modellismo, ecco che il nostro caro “ baricentro” dell’iniziativa, Luigi Ciccotosto ( tosto d’avvero, non solo di nome, visto che la sua volontà, tenacia, caparbietà, determinazione, lungimiranza si sono tradotte in puro successo ) ci accoglie nel caloroso abbraccio che solo una fraterna amicizia può dare.  Sia io che l’amico Paolo Cricenti, anche lui fedele fondamentalista dell’aeromodellismo calabrese ( eravamo i soli a rappresentare la “Bruzia” terra ), appena giunti, dopo aver allestito i nostri angoli, ci sentiamo “consigliare” di contenere gli spazi! Eravamo giunti tra i primi, mentre erano attesi ben oltre 200 (!) altri temerai, ancora in viaggio dal Veneto alla Sicilia e dalla Liguria alla Puglia! Incredibile ma vero. Infatti, la struttura, già di per se visibilmente enorme, con tre padiglioni coperti per  circa 4000 mq, andava riempiendosi dell’inverosimile. Sia Io che Paolo restiamo stupefatti e silenti innanzi a cotanta maestosa grandezza e sia dal fatto che riceviamo il “passi” con su scritto “espositore”! Era la prima volta, dopo tanti anni di attività aeromodellistica,  vissuta in diversissime parti d’Italia per gli immancabili appuntamenti che ci ha visti in ogni occasione, attivi partecipanti, concorrenti o gareggianti
Appena superata la fase di “Standhall” in attesa dell’apertura ufficiale della manifestazione, si va a girare i numerosi punti di esposizione sia interna che esterna. Faccio fatica a descriverli tutti! Ci si rende conto solo ora di quanto vasta e varia sia questa attività: non ci sono confini tra chi realizza un modello volante da chi “ricostruisce” nella miniatura infinitesima un luogo, un edificio storico, una nave, un pezzo d’artiglieria od una scena di un avvenimento storico e vuoi anche chiese e presepi! Questa è semplicemente “Arte” ed a Chieti se n’è vissuta veramente tanta.
        Come da programma, pedissequamente ed ammirevolmente seguito, tra le note di “mameliana” creazione, che tutti amiamo sentire “ fratelli d’Italia”, ecco la fanfara dei Bersaglieri di Casoli, in uniforme da combattimento, armati solo degli inseparabili strumenti musicali, accendendo i fumogeni tricolori, fare ingresso nel padiglione dedicato ai “Valori della Patria” ed a “D’Annunzio e il Volo”. Tutte le Autorità civili e militari sia delle forze armate che di polizia, le associazioni d’arma, Croce Rossa  e gli altri intervenuti con i propri stand storici, hanno fatto da cornice per l’intera sala. La solennità è stata data nel pieno accompagnata dal lungo plaudire dei presenti.
Ho ammirato ed invidiato (nel bene…) gli amicissimi Luigi Ciccotosto ed Angelo Marrone ( vere forze motrici della manifestazione) nell’emozione di pronunciare il saluto di benvenuto e di apertura, naturalmente incoraggiati da lunghi e meritati applausi, nei loro rigidi abiti da sala ( li ho visti sempre felicemente “inzozzati” d’olio e miscele intendi ad avviare i motori dei modelli …  )
Un piacere per me particolare nel salutare i colleghi delle “Fiamme Gialle” – quell’uniforme onorevolmente mi ha accompagnato per ben oltre un trentennio -   per poi vederci sia io che Paolo, proiettati nel centro dello stand dedicato al grande poeta pescarese Gabriele D’Annunzio che, in quest’anno si ricorda il 150° dalla nascita! La nostra emozione? Ebbene dalla Calabria avevamo portato per l’esposizione due modelli particolari: il mio AVIA FL 3 del leggendario Francis Lombardi, dove proprio in Vibo Valentia ed in Pescara, nel lontano 1939, l’aeronautica militare italiana impiantò le prime 2 scuole di volo per i futuri piloti dell’arma; Paolo esibiva il suo  “ Magnifico” SVA 5  (!) con la quale, nella versione “9” il grande poeta avviatore, unitamente ad altri 8 temerari, all’alba del 9 agosto 1918, decollando da San Pelagio in Veneto, raggiunsero Vienna, non per azioni belliche, quanto per lanciare manifestini di saluto al popolo viennese! Era la prima volta che veniva “violata” la capitale dell’impero asburgico e da mezzi interamente costruiti in Italia! Per Paolo non solo il grande piacere  ed una  forte emozione , quanto un onore immenso nel venire “ pregato” di trattenere ancora quel meraviglioso modello per la prossima esibizione presso l’Università di Chieti (!) nella cerimonia del 150° del Poeta. Naturalmente e, con notevoli sacrifici ( data anche la distanza),  la risposta non poteva che essere “SIIII” .
Dopo la cerimonia di apertura, nella sua solennità, non si poteva provare l’emozione del volo simulato, con il simulatore in proposito portato dall’Aeronautica Militare Italiana, facendo vivere momenti di volo tra gli aviogetti MB 339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Esperienza da non perdere … Infatti non è stata persa. Mentre si concludeva la cerimonia tra brindisi ed ogni altro ben di dio, sul piazzale tra i padiglioni si concentravano 2 splendide “rosse di Maranello” della scuderia Ferrari …
Solo il sedersi al posto di guida ha ripagato le tante ore di viaggio impiegate! Non aggiungo altro… Ma, come se non bastasse, vediamo giungere, per occupare il centrale posto d’onore del salone principale, uno strano “bolide nero” . Una specie di astronave vestita d’automobile proveniente da qualche set di “war game” o giù di lì . Infatti chi altro poteva presentarsi con un tal prodigio tecnologico, se non l’estroversissimo ed hollyvoodiano Ciro Marseglia? Si era proprio lui, col quale, unitamente alla nutrita tavolata degli amici provenienti d’ogni parte d’Italia, abbiamo concluso la serata, stanchi ma soddisfattisssssssimi.
Alle ore 11 del sabato 12, come da magia, ogni angolo dei padiglioni, viali, aree esterne, praticamente tutto, era colmo dell’inverosimile: un autentico tempio del modellismo che le migliaia di visitatori, scolaresche e curiosi paganti, hanno ammirato sino alla chiusura e dopo i diversi inviti a lasciare il parco per superamento orario(!), hanno reso validissima ed inconfutabile prova della piena riuscita della manifestazione.
Qualche cenno sulla attività dinamiche doverosamente devo ricordarlo. Infatti ad esibirsi negli spazi “ristretti” per l’ovvia sicurezza, tanti modelli di aerei ed elicotteri a propulsione elettrica; droni ed altri “cosi” volanti impensabili, nonchè  nei piazzali attrezzati: auto, moto, camion e cingolati a testimoniare che il modellismo “dinamico” lo si fa su “ tutto” e dove l’inventiva e la genialità scorre a fiumi. Insomma era solo da vedere. Ma gli aeromodellisti non hanno fatto mancare  la propria “forza viva “. Infatti quando gli amici Frabrizio Casucci ;  Luigi Iadevaio  nonché Roberto ed Alessandro Di Rocca ( padre e figlio a testimoniare la “cromosomicità” della comune passione)  hanno fatto “sgasare” i loro superbi Dassault Falcon 7 x a turbina; Alenia J 27  bimotore ad elica e Aermacchi MB 339A con i colori, quest’ultimo, del reparto sperimentale volo, la folla era incontenibile e le videocamere arroventate! Naturalmente anche all’interno dei padiglioni non sono mancate le esibizioni dei mezzi su strada, la movimentazione di reparti armati in scenari militari e, grazie anche ai delegati: presidente Remo d’Andrea, il vice Franco Cappabianca ed il  FANI – associazione aeromodellistica nazionale italiana – la possibilità di effettuare lezioni di volo simulato con aerei ed elicotteri. Infatti la “coda” dei prenotati era sempre nutrita.
Cogliendo l’occasione di trovarmi con l’amico Ettore Mancini il “campionissimo” del Volo Vincolato Circolare “ combat,” esibire il suo velocissimo modello da gara, non ho potuto contenermi, dopo ben 13 anni di assenza da quella disciplina, riprendere a pilotare quella “scheggia” da ben oltre 200 km/h nel raggio di 15 mt(!). C’è l’ho  fatta: il modello è ritornato sano ed efficiente, con le congratulazioni del carissimo Ettore.

L’emozione del volo reale non è mancata : la presenza dell’elicottero ULM  “ YO-YO” 222 della Aero Fly Service di Preturo L’Aquila, ha permesso ai tanti che lo desideravano, di vivere l’emozionante privilegio di osservare dall’alto l’intero parco.
     Come da tradizione non sono mancate le esibizioni di auto, automezzi militari e civili, cingolati carri armati e ricostruzioni di “intere colonne semoventi “ da scenario 2° guerra mondiale ed imbarcazioni nella locale piscina, oltre alla messa in opera di una macchina a vapore a 3 stantuffi! Non tralascio l’intero padiglione dedicato al ferromodellismo a scrivere una bellissima pagina sulla “grande storia della rotaia,” non solo con i plastici, quanto con lampade e fanali di segnalamento “ originali”! Insomma tutto ciò che di “statico”non era, ha seguito la sua naturale dimensione,  riempiendo camere e telecamere senza confini. Ma ciò che naturalmente, a mio avviso, non ha limiti  di ripresa resta sempre quella divina, meravigliosa, insostituibile macchina da presa che  è l’occhio umano! E, vi assicuro, che in quei memorabili 3 giorni ha pienamente funzionato!
Sono giunto al termine del mio racconto e, pur avendo molto altro da narrare, vengo meno per non tediare oltre i limiti la pazienza di chi mi ha seguito. Non solo il tempo quant’anche lo spazio è tiranno e voglio solo approfittare per passare alla doverosa oltreché piacevole fase del saluto agli amici Luigi ed Angelo e Luca del club aeromodellistico di Chieti nonché attivissimi membri dell’associazione Archimede ( inserite i dati x favore); il più vivo ringraziamento alle Autorità Civili e Militari e le Associazioni collegate; alla CCIAA di Chieti al Sindaco ed alla Amministrazione locale, nonché, e di cuore,a tutti i tantissimi  amici partecipanti  con l’arrivederci al prossimo anno. Mi perdoneranno i tanti che non ho citato per mero difetto
di memoria.

Antonio Russo  







                       


2 commenti:

  1. Carissimo Antonio Russo complimenti per l'articolo e complimenti anche ad Antonio Digiacomo per averlo pubblicato su questo magnifico sito . L'aeromodellismo ci unirà per sempre. Ciao ragazzi.

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  2. Caro Gigi, grazie a te per il commento , se vuoi linkaci le tantissime foto che avete fatto voi del Fly Club Matteo Cristalli

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