martedì 31 dicembre 2013

realizzare le pale di un autogiro

Cari amici, vi mostro un sistema, puramente pratico (non di mia invenzione) per realizzare le pale di un autogiro. quets , in base alla dimensione, possono essere realizzate totalmente in balsa (piccole pale) o miste in tiglio/balsa. In pratica quello che andremo a costruire, utilizzando del comune compensato di spessore 0.8/1cm, sarà una sorta di pantografo. L'immagine sarà molto più esaustiva.

domenica 29 dicembre 2013

Recensione Macchi MC 200 SAETTA Hobby Boss “easy” scala 1/72



Il modello del Macchi MC200 in questione, si va a inserire tra il vecchio modello Revell, e gli ultimi Special Hobby, RCR , rappresentato da una particolare caratteristica di montaggio, facilitato, che ci porta in poco tempo ad avere un buon modello.


Non privo di alcuni gravi problemi, risolvibili comunque, una volta finito fa la sua bella figura. Come pregi abbiamo: una finitura incisa bene, con particolari della fusoliera e delle ali, molto fini, facilità di assemblaggio, linea, che ad occhio, senza misurarlo su disegni, risponde bene, decal di qualità, insomma un notevole passo avanti rispetto al mitico Revell, con finiture, direi superiori agli altri modelli.


Le ali in un sol pezzo, la fusoliera anche, i timoni di profondità agevolano il montaggio, rendendo molto precisa la geometria del velivolo Decals per due reparti diversi, il “canopy”, che si presta anche per altre versioni, intervenendo con un taglio preciso sul trasparente.


Come difetti abbiamo: Mancanza assoluto del filtro dell’aria, ma presente il suo relativo scasso per sistemarlo nel modello, che ci porta a una autocostruzione, o alla ricerca di filtri simili, tipo G 50/CR42 AS, che a volte troviamo nei nostri magazzini di pezzi. Mancanza assoluto dei portelli interni dei carrelli, che occorre ricostruire…. Se servono le parolacce dette da me quando mi sono accorto di questi due errori…anzi ORRORI, sono disponibile…. Particolari, presenti negli altri kit, escluso il Revell, molto limitati o assenti, tipo interni cabina di pilotaggio, o vano carrelli, e motore, ma questi sono il frutto del compromesso della serie “EASY”



Conclusione.
Avremo un bel modello a patto di trovare una soluzione decente hai due problemi, un prezzo ragionevole, lo consiglio, avendo fatto anche gli altri, di tempo tutto sommato, se siete come me che avete premura di finire, per terminarlo, non ne occorre molto, e ci porta alla verniciatura, che con i modelli italiani, c’è sempre da sputare sangue…. Buon modellismo Maurizio







Maurizio Ugo

domenica 22 dicembre 2013

un piccolo ULM 3assi elettrico...

Eccovi un piccolo Ultraleggero 3 assi costruito in alluminio e Depron da mio padre...questo è il volo di collaudo


Antonio Di Giacomo

lo splendido SM-79

Eccovi una splendida riproduzione in scala 1/6,6 , autocostruita del Gobbo Maledetto..attualmente questo modello è in fase di restauro.Buona visione!

Amarcord di Antonio Russo

Carissimi Amici, eccovi alcune foto di tanta bella storia.
Anni felici di un tempo lontano: il primo volo non si scorda mai Gorizia 30/7/1973 corso di cultura aeronautica x studenti, il solo calabrese presente! 1974 pianoro delle Casermette in Castrovillari, vari modelli tra cui il  Fiat G 55 Centauro ed il Macchi MC 202;
1978 stesso pianoro con il mio progetto 44 , Baga e Aermacchi mb 308; Castrovillari 1979, il mio progetto 46, il primo acrobatico a superare il 1,60 mt, tutti rigorosamente in VVC. 
Palermo Boccadifalco 1985, il  PUMA,  mio 2° modello rc... E con quello ho imparato a volare. Il resto e tanta storia che continua.




domenica 24 novembre 2013

Addio al caro Aldo Guerrieri

"Addio caro Aldo Guerrieri, decano dell'aeromodellismo barese e non solo, visto che quelli di noi che ti hanno conosciuto, ti ricordano quale grande maestro non solo per la comune passione, quanto per bontà e saggezza di vita. Ci mancherai caro Aldo! Domani alle 16,00 presso la Chiesa di S. Francesco in Bari ci sarà l'ultimo saluto: Chi di noi può, vada a recare personalmente il giusto tributo!"

                                                                                                       Antonio Russo 

Condoglianze alla famiglia, anche da parte dello Staff di "Modellismo che Passione"


 

sabato 23 novembre 2013

l'inquietante Lippisch P13a by Eric


Esordisce, con un particolarissimo modello...l'amico Eric, che ci presenta il suo Lippisch  P13a in depron.
Eric si è ispirato ad un altro progetto trovato in rete, di un modello con ala a "fessura" per manovrare a basse velocità...fondendo queste basi nella realizzazione appunto del Lippisch  P13a, particolare velivolo (rimasto su carta però) sperimentale tedesco.
Le doti del modello potete apprezzarle nel video, Eric che non è nuovo nella semiriproduzione di questi velivoli sperimentali, ci terrà compagnia con altri articoli, ma per il momento guardate il volo del suo P13a...dall'aspetto a dir poco inquietante :-)

A presto con Eric e la sua Luftwaffe!
 Antonio Di Giacomo


e quì ripreso in volo da un drone!

                                                                                                                               


Taranto nella sua tradizione aeromodellistica by Antonio Russo



In una quasi estiva prima domenica di novembre, sul campo di volo aeromodellistico  del gruppo tarantino (G.A.T.)  sito in agro di Talsano, grazie all’instancabile forza propulsiva del carissimo Gianni Chiarlone e degli amici del locale gruppo, si è svolta la 3° edizione  del “War Bird”. 
Uno  speciale  raduno per gli appassionati ed i cultori del volo aeromodellistico prettamente dedicato alle riproduzioni di aerei  da guerra sia ad elica che a turbina, che di elicotteri ad uso militare e di polizia. Le presenze degli appassionati, già numerosi dei club pugliesi, sono state incrementate dai provenienti lucani e calabresi. Complessivamente la giornata di voli ha visto alternarsi ben oltre 30 piloti, nonostante in quella stessa giornata vi erano già calendarizzati altri incontri in altre località  quali ad esempio L’Aquila! 








Apparentemente quel numero di presenze, pur sembrando esiguo rispetto alla portata  della manifestazione, ha onorevolmente tenuto fede all’ impegno, fra l’altro già rinviato rispetto alla sua naturale data per via del maltempo di quel periodo, che tanti danni ha provocato tra le provincie di Taranto e Matera! Questa edizione è dedicata in particolare alle riproduzioni di velivoli  da guerra che hanno rappresentato o rappresentano, vere e proprie leggende dell’aria nella storia dell’aeronautica, che proprio il prossimo 17 dicembre compirà ben 110 anni! Non l’aeromodellismo che data una maggiore anzianità,  risalendo alla metà del 19° secolo, basti pensare al primo modello volante di Alfonse Penaud.  E’ ovvio che proprio la “specialità” delle macchine impegna particolarmente il modellista attento nel ricostruire con orologistica  elvetica precisione, quelle parti dell’apparecchio quali le mimetiche tipiche, le mitragliere, le munizioni, i  reticoli di mira e tutte le altre diavolerie  di un velivolo da guerra. 
 
Le esibizioni in volo poi, hanno regalato quella tipica e tanto attesa spettacolarità dei duelli aerei di 1° e 2° guerra mondiale. Abbiamo potuto gustare il volo simultaneo di 2 caccia biplani ed un triplano!  E’ stato infatti riprodotto, con fedele tipicità, il combattimento tra un Fokker dr 7 ed un R.A.F. SE 5- A , unitamente al triplano Sopwith da grande guerra,  per poi riprodurre altro evento bellico  della tragica “era” successiva, attraverso la levata in volo dei velocissimi Supermarine Spitfire, Republic P 47 Thunderbolt, Focke Wulf 190 ed ancora North America P 51 Mustang,  Kawasaki  k 61 Hien giapponese ed a finire al superbo Hawker Tempest.  Ma non sono mancati, come prima detto, i caccia attuali in servizio e altri particolari velivoli d’altri tempi, ben riprodotti quali il maestoso Macchi 205 Veltro, con colorazione campagna d’Africa, ed un possente Pilatus Porter da circa 3 mt. con l’effettuazione del lancio di paracadutisti. 
Naturalmente l’immancabile presenza dell’Aermacchi MB 339 con livrea PAN ha mantenuto il suo posto d’onore  in una corte occupata da altri velivoli ed elicotteri da combattimento e di polizia, quali lo Hughes - Nardi 500,  l’Agusta-Bell 206 con colorazione “Carabinieri” ed il Black Hawk d’assalto americano, nonché  uno splendido autogiro del tipo impiegato nel 1944 dai tedeschi! A rendere il tocco da “vecchio lupo” dei pollici non poteva non mancare quel carico di simpatia del Vito Maglie da Lecce, che ha portato in volo una vera “chicca,” la fedelissima riproduzione del bimotore da assalto argentino Pucarà . Già vederlo a terra è stupendo ma in volo vi assicuro è una autentica meraviglia. E, come se non bastasse ci ha fatto assistere ad un'altra singolarità, il lancio di un corpo paracadutato da un Droneeee. In breve, per quelli di noi che l’hanno vissuta,  è stata  un’ azzeccata bella giornata da vivere all’insegna del buon sano aeromodellismo, dell’amicizia e della voglia di incontrarsi . 
 
Grazie a Gianni Chiarlone,  grazie  agli amici organizzatori del G.A.T. al presidente Giuliano Bettin,  ed al gruppo direttivo che oltre a Gianni ha visto attivamente impegnati Vittorio Cavallo e Antonio Torro,  e, visto che questa, almeno per me, chiude la stagione 2013, con l’augurio più caro per l’arrivederci l’edizione 2014.    

Antonio Russo

il Super SONIC by Luca

Cari amici, il neo-aeromodellista Luca Potenzoni del Gruppo MACH Aurora di Milano, ci invia le foto del suo SONIC MAXI...è proprio il caso di chiamarlo" Super Sonic"...in quanto, dopo aver realizzato un SONIC (del quale il sottoscritto ha già pubblicato i piani in questo blog) di dimensioni standard, ha pensato di costruirne uno al 200% con grande soddisfazione.
Ancora complimenti a Luca per i suoi modelli e per il giusto spirito con il quale ha intrapreso il suo cammino da aeromodellista.

Eccovi il link del SONIC con i piani :  http://www.modellismo.me/2012/09/sonicscarica-i-piani-free-plans.html

le dimensioni del SONIC di Luca :
 120 cm di apertura alare ed altrettanto, o poco meno, di lunghezza. Peso 600 g in ordine di volo. Motore brushless classe 400 in origine 1450 Kv sostituito con uno analogo, 2200 Kv.



venerdì 15 novembre 2013

un bel modello autocostruito per FPV by Domenico Seb

Cari amici di "modellismo che passione", riceviamo dal nostro amico Domenico, le foto del suo particolare e molto grazioso modello autocostruito, per FPV.
Nel complimentarmi con il costruttore, lascio la parola a lui per la descrizione del soggetto:

Eccovi qualche foto e informazione riguardo l'aereo che ho realizzato... Rielaborando un disegno ho realizzato questo modello che vorrei utilizzare per il volo in FPV. L'aereo, in depron/balsa, ha un A.A. di 190 cm ed una lunghezza di 140 cm, l'ala è completamente centinata e rivestita di depron da 3 mm. Ho voluto creare una fusoliera abbastanza grande per poter inserire senza problemi tutti gli apparati (batterie, OSD, localizzatore ecc), inoltre nelle ali ho lasciato appositi spazi (facilmente raggiungibili) per poter inserire sia la ricevente che la trasmittente video. Il solo modello pesa intorno agli 800 g quindi completo di elettronica/elettronica FPV dovrebbe pesare intorno agli 1700/1800 g.











martedì 5 novembre 2013

P92 riproduzione "in durall" di Antonio Russo

FINITO!!!

Nell'anno del Signore 2013, addì 31 del mese di ottobre ( non è un verbale...) allo scoccare della 320/ma ora di lavoro, ecco a voi l'ultimo nato di casa "Antonio". IL Tecnam p92 Echo, riprodotto dall'originale degli amici Franco ed Orazio, ovvero I - 5698.
 Il modello misura 2120 mm di a.a; 1480 di lung. max. pesa 5500 gr. e monta un Rossi 61 - 2/T, anno 1997 
 Nell'abitacolo, i 2 swich a leva comandano il dx le luci ed il sx la radio. I led spia  sotto la radio confermano l'on.  Ovviamente nell'originale sono gli interruttori dei magneti. Le cuffie radio/interfono sono poggiate sugli schienali, nella realtà sono sospesi sotto il tettuccio. 

dall'alto in basso..le varie fasi di costruzione





































Antonio Russo 



Correva l’anno 1992 quando già era trascorso più di un decennio dall’avvento degli aeromobili “ più leggerei “ dell’aviazione leggera ( la prima legge in proposito data marzo 1985 ) . Il concetto del “tubi e tela” era ormai diffuso ed i ronzii dei motori 2T, spesso di derivazione motociclistica,  garantivano la diffusione popolare del volo da diporto sportivo, dove spesso,  e chi non lo ricorda (…) si finiva ( fuori campo!) per dire : “ Be questa volta me andata bene “  quando dalla geniale  ed esperta matita del prof. Luigi Pascale  ( già padre della storica Partenavia ) , sboccia un aeroplanino ad ala  alta, metallico, biposto, con carrello triciclo anteriore. E’ il P 92 Echo,  che la nuova azienda aeronautica partenopea  Tecnam , lancia  all’occhio del pubblico appassionato.  Nel 1993 vola il primo esemplare con ai comandi lo stesso Professore e, da allora, in ben 7 generazioni e 13 versioni,   con il sicuro “cuore” Rotax 912, in migliaia di esemplari   nel mondo, con ottimo rapporto qualità prezzo,   ecco festeggiare il ventennio di questa splendida macchina  che lo stesso Professore,  presentandone l’ultima versione, ha così annunciato: “  Sono lieto di poter celebrare il ventesimo anniversario di questa notevole famiglia di aerei con un modello che possa far apprezzare il volare su un aereo Tecnam a un pubblico il più vasto possibile”. Auguri Professore!
Ebbene dopo la breve esposizione di ossequio verso la macchina ed il suo creatore, parliamo un  po’ del modello che sto realizzando. Questo è costruito in scala dell’ordine 1 – 4,2  in struttura lignea ottenuta da un traliccio di ordinate in compensato di pioppo e correnti in legno di Ayouse  da 5 e 10 mm. La copertura  ( e questa è la prima novità ) è in lamierino di alluminio flessibile da 0,2 mm, incollato con epossidica bicomponente  sul traliccio. Il piano mobile orizzontale è tutto mobile  a “stabilatore” ( e questa è la seconda novità),  mentre l’ala è in unico pezzo con struttura di legno tradizionale  e con copertura in oracover,  a 3 cassoni. In particolare  le centine sono in legno di balsa da 3 per le esterne ed in compensato di pioppo traforato da 4, per le radicali. I longheroni sono in legno di Ayouse  da 5 mm, dotata di alettoni e flap come per l’originale. L’ala si collega alla fusoliera con 4 punti vite centrali ed i 2 montanti alari.
 Le  luci di navigazione ed atterraggio nonché  gli arredi interni saranno il più possibile fedeli al fratello maggiore scelto per essere riprodotto. Grazie Franco e Grazie Orazio per la disponibilità.
Il modello, dall’apertura alare di mt. 2,2 con una lunghezza di mt. 1.50 circa ( e siamo alla terza novità), peserà in ordine di volo tra i 5kg ed i 5,4 kg, propulso da un onesto 2T  Glow  61. All’occorrenza ho previsto gli spazi anche per un  più spinto 75 o addirittura il 90! Infine i tempi di lavori previsti non saranno inferiori alle 300 ore … e… dai con l’olio di gomito!  
In maniera più modesta ma con lo stesso spirito e la stessa passione voglio festeggiare l’evento insieme a tutti gli amici aeromodellisti. 

Un cordiale saluto

                                                                                                       Antonio Russo